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LA RECITA DELLA CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA
Questa preghiera era stata dettata a suor Faustina da Gesù
il 13 e il 14 settembre 1935 a Vilnius. Nella sua cella ha avuto
la visione di unangelo, venuto a castigare la terra per i peccati.
Quando ha visto questo segno dell'ira di Dio ha cominciato a chiedere
all'angelo di attendere ancora poiché il mondo avrebbe
fatto penitenza. Quando però si è trovata al cospetto
della Santissima Trinità non ha avuto il
coraggio di ripetere la supplica. Solo quando nell'anima ha sentito
la forza della grazia di Gesù ha cominciato a pregare con
le parole che ha udito interiormente (erano le parole della coroncina
alla Divina Misericordia) e allora ha visto che il castigo è
stato allontanato dalla terra. Il mattino dopo, entrata in cappella,
Gesù ancora una volta le ha insegnato con esattezza come
bisogna recitare questa preghiera. (Q. I, p. 192 - Q. I, p. 193).
Don I. Rozycki spiegando il contenuto della coroncina dice che in
essa offriamo a Dio Padre "il Corpo e il Sangue, l'Anima
e la Divinità" di Gesù Cristo, Figlio di
Dio, cioè la Sua Divina Persona e la Sua Umanità,
non la stessa natura di Dio, che è comune al Padre, al Figlio
e allo Spirito Santo e come tale non può essere offerta a
Dio Padre. Possiamo invece offrire tutta la Persona del Figlio di
Dio Incarnato, poiché Egli stesso "ha dato
se stesso per noi quale offerta e sacrificio" (Ef 5,2).
Recitando la coroncina ci uniamo all'offerta di Gesù fatta
sulla croce "in espiazione dei nostri peccati e di quelli
del mondo intero". In essa offriamo a Dio Padre il Suo
Amatissimo Figlio e dunque ci appelliamo al "motivo più
forte per essere esauditi da Dio" (R., p. 27).
Sui grani dell'Ave Maria del Rosario ripetiamo: "Per la
Sua dolorosa passione abbi misericordia di noi e del mondo intero",
che significa - secondo lo spirito della devozione - appellarsi
non tanto alla riparazione fatta da Cristo sulla croce, quanto alla
Sua misericordia, che vuole offrirsi agli uomini.
La recita di questa preghiera è anche un atto di misericordia,
poiché in essa chiediamo "la misericordia per
noi e per il mondo intero". Il pronome "noi"
sta a significare, secondo la spiegazione di don I. Rozycki, la
persona che recita la preghiera e coloro per i quali desidera o
è obbligata a pregare. Invece "il mondo intero"
- sono tutte le persone che vivono sulla terra e le anime che soffrono
in purgatorio.
La formula della coroncina è destinata alla recita comunitaria
o individuale, senza differenza, e perciò non bisogna cambiare
n le persone dei verbi n aggiungere altre parole. La
trasformazione invece delle parole nell'espressione: "mondo
intero" a "tutto il mondo" è corretta,
perché in nulla cambia il testo della coroncina ed
è più esatta nella lingua polacca.
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LA RECITA DELLA CORONCINA DEVE ESSERE IMPOSTATA COSI':
All'inizio il Segno di Croce : Nel Nome del Padre, del Figlio e
dello Spirito Santo
Segue:
Padre Nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno, sia fatta la Tua Volontà come in cielo
così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti
a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori
e non c'indurre in tentazione ma, liberaci del male. Amen
Ave o Maria, piena di grazia, il Signore è con Te, Tu
sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo
seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen
Credo in Dio, Padre Onnipotente, Creatore del cielo e della terra
e in Gesù Cristo suo unico Figlio, nostro Signore, il quale
fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì
sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto. Discese
agli inferi. Il terzo giorno risuscitò da morte, salì
a cielo e siede alla destra di Dio Padre Onnipotente, di là
verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo,
la Santa Chiesa Cattolica, la Comunione dei Santi, la Remissione
dei peccati, la Risurrezione della carne e la Vita Eterna. Amen
sui grani del Padre Nostro o che sono comunque staccati dalla decina
successiva si recita:
Eterno Padre, ti offro il Corpo, il Sangue, l'Anima e la Divinità
del Tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo
in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
sui grani dell'Ave Maria si recita per dieci volte consecutivamente:
Per la sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del
mondo intero.
dopo aver ripetuto la sequenza per 5 volte alla fine si recita per
3 volte consecutivamente:
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di
noi e del mondo intero
Si conclude la preghiera facendosi li segno della Croce: nel
Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

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